Il Club: la storia del Chivasso Rugby Onlus
Il Chivasso Rugby Onlus ASD è la prima società rugbistica in Italia nata appositamente per portare la palla ovale nel mondo del disagio e della disabilità. I modelli di riferimento, da ricercare nella realtà anglosassone, sono principalmente quelli dei Llanelli Warriors RFC e degli Swansea Gladiators, squadre gallesi che hanno puntato molto sull'inclusione di giocatori con difficoltà di apprendimento già a partire dalla metà degli anni Novanta.
Le loro esperienze hanno dato vita a un grande movimento internazionale di «rugby integrato», che ha avvicinato migliaia di ragazze e ragazzi diversamente abili allo sport di squadra, mettendoli in grado di allenarsi e di giocare con atleti «normodotati» e — soprattutto — consentendo loro di esprimere il massimo del proprio potenziale in un ambiente cosiddetto «normale».

Una cultura di solidarietà
Il rugby, per tradizione, storia e princìpi, ha una profonda cultura di solidarietà e di rispetto che si è espressa in una costante attenzione verso il mondo del sociale. Per questo la volontà del Chivasso Rugby è quella di agire contemporaneamente su due versanti: quello dell'handicap e quello, molto più vasto e articolato, del disagio.
La nascita
L'idea di creare una nuova società che si occupi di rugby inclusivo è sorta originariamente da un gruppo di compagni dell'Isana Rugby e ha coinvolto altri amici e professionisti che già lavoravano nel campo dell'educazione, della formazione e dell'assistenza territoriale.
Il Chivasso Rugby è convinto che la palla ovale sia una grande palestra di vita che deve essere messa a disposizione di quanta più gente possibile.
Colori sociali e simbolo
Il Chivasso Rugby ha deciso di fare propri i colori della Città di Chivasso, il rosso e il bianco, già adottati nella storia da molti ordini cavallereschi e assistenziali. Il simbolo rappresenta un pallone ovale che porta inscritte le due chiavi della Città su sfondo bianco-rosso.
La chiave, tradizionalmente, rappresenta ciò che viene usato per aprire e per chiudere, ciò che consente il passaggio: chi le possiede, possiede l'accesso ai mondi che esse custodiscono. Ecco perché, nella nostra intenzione, le chiavi simboleggiano il mezzo — il rugby inclusivo — che consente l'integrazione e l'interazione tra realtà differenti.
Lo stemma ufficiale del club differisce soltanto per le due spighe che abbracciano il pallone da rugby e che testimoniano la continuità con l'Isana, che si fregiò di una spiga a quindici chicchi.
La Società
Il Club è nato il 1° luglio 2010 a Chivasso. Il primo direttivo era composto dal presidente Enrico Colzani, educatore e allenatore di primo livello FIR, dalla vice-presidente Marilena Giuliacci, psicologa, dalla segretaria Daniela Benzoni e dai consiglieri Martino Corazza, insegnante e allenatore FIR, e Fabrizio Biasin, educatore.
La società è affiliata alla Federazione Italiana Rugby e da allora porta avanti progetti di rugby integrato sul territorio di Chivasso, Settimo Torinese e della cintura di Torino.

