Educazione e famiglia: il patto da ricostruire con lo sport
Una riflessione che ci sta a cuore riguarda il rapporto tra scuola, famiglia e sport: un intreccio che tocca da vicino chi — come noi — cerca di operare ogni giorno a cavallo tra educazione e palla ovale.
Il patto che si è spezzato
«Il tema della scuola è il tema decisivo per chi vuole costruire un'alternativa in questo Paese, perché ci interroga — tutti — su cosa vogliamo per le future generazioni. Riguarda certamente cosa e soprattutto come si apprende oggi. Ma ancor prima c'è un altro tema che chiama al dibattito.
Sono cambiati per sempre i fondamenti sui quali si è a lungo basata la scuola: è saltato il patto implicito tra scuola e famiglia. Manca, più in generale, il patto tra adulti, che sta alla base del rivolgersi alle nuove generazioni con vero rispetto e autorevolezza.
I docenti di oggi non possono più dare per scontato l'accordo con i genitori dei propri alunni, com'è stato per decenni. Né possono farlo gli allenatori sportivi, i capi scout, gli animatori delle parrocchie.»
Il ruolo dello sport
Proprio per questo il rugby può fare la sua parte: ricostruire un patto educativo tra adulti e ragazzi, fatto di regole condivise, rispetto reciproco e responsabilità verso il gruppo.
Sul campo da rugby nessuno vince da solo, e l'allenatore torna a essere una figura di riferimento riconosciuta: un punto di partenza concreto per rinnovare quel patto che la società ha lasciato spezzare.

